

Il video di "Bambini che fanno rumore"
Lettera ad un Educatore
Caro Educatore, come ti senti oggi? Come ti senti di fronte ad una giornata che , come tante, ti porterà in mondi diversi, spesso inconciliabili, nei quali a volte ti senti accolto, ed, altre volte rifiutato? Come ti senti con quel foglio in mano da far firmare per ogni ora del tuo lavoro e con quel sorriso che fa pensare che tu sia la persona più serena della terra? Come ti senti quando il bambino che segui non è a scuola, ma tu, non solo non ne sapevi niente , ma devi andare via da quella scuola perché non hai diritto a rimanerci mentre avresti dovuto lavorarci per 4 o 5 ore? Come ti senti quando capisci che la tua auto è la tua seconda casa perché in quell' auto fai un pranzo frugale prima di iniziare il tuo turno di lavoro?
Come ti senti quando tutto il lavoro che hai fatto viene vanificato , ti vogliono insegnare il tuo mestiere e ti chiedono se sei laureato?
E come ti senti se quel bambino che segui ti accoglie con un sorriso e un mare di piccoli bambini ti abbraccia gridando il tuo nome?
Come ti senti quando quell' insegnante ti chiede un consiglio e quella madre ti regala un palloncino con il cuore per ringraziarti di ciò che hai fatto per suo figlio?
Come ti senti quando il bambino che segui impara a leggere e scrivere come tutti gli altri bambini?
Tutto quello che senti, che provi, tutti i dolori, le frustrazioni, la gioie e le piccole soddisfazioni che provi ogni giorno, questo fanno di te una persona unica e speciale.
Il tuo non è solo un lavoro , è qualcosa di più, è ciò che ti porta ad affrontare le sfide di ogni giorno con coraggio e determinazione, perché sai che ci sarà sempre quel sorriso, quell' abbraccio e quel grazie che dà valore a ciò a tutto ciò che fai.
Un caro abbraccio


Si sa che essere genitori non è facile, soprattutto quando i figli provano sofferenze e si vorrebbe poterle cancellare per proteggerli all'infinito.
Ma questo, purtroppo non è possibile, e così molti genitori, di fronte a questa impotenza, spesso arrivano al punto di vivere le emozioni dolorose dei figli come qualcosa che appartiene a se stessi.
La sofferenza che queste emozioni creano in loro li porta a provare, quasi a specchio, la loro rabbia, e le loro sofferenze, fino a creare una simmetria tra genitore e figlio.
Il genitore diventa così l'espressione potenziata del disagio del figlio che rimane senza risposte di fronte alla sua emozione.
A cosa può essere utile un genitore che, anziché accogliere il disagio, lo amplifica? Un genitore ancora più arrabbiato del proprio figlio? Ancora più deluso?
A niente..
Quel figlio rimarrà immobile nella sua sofferenza perché suo padre e/o sua madre se ne sono impadroniti facendo del suo dolore il loro dolore.
I figli hanno bisogno di qualcuno che sappia ascoltarli e li aiuti a comprendere e superare ciò che sentono dentro.
Solo accettando che i propri figli sono diversi da sé stessi, che vivono e vivranno emozioni e difficoltà che li accompagneranno per tutta la vita, mettendosi un pò da parte per far si che sia la stessa vita ad insegnare loro come viverla, solo permettendo loro di crescere, sarà davvero possibile vedere i propri figli nel loro essere unici in tutto ciò che esprimono.
Solo così sarà possibile poter essere per loro chi veramente potrà aiutarli, non ad eliminare il dolore, ma a saperlo esprimere così da poter affrontare insieme anche i difficili momenti della vita.
G.S.
Troppo spesso conosco bambini che sembrano adulti e genitori che agiscono come bambini. Non si comprende quasi chi fa cosa...bambini che decidono cosa fare e genitori che si offendono con loro. E io mi domando perché sia tutto così complicato mentre dovrebbe essere semplice non dire ai propri figli " se fai così mamma si arrabbia" ma solamente " questo comportamento non va bene" .
Genitori che cercano empatia adulta in cuori infantili e bambini che cercano adulti in genitori dal cuore e dal pensiero ancora troppo infantili.
“Chiunque abbia la possibilità di studiare l'effetto di una madre dotata di genuino amore per se stessa, può vedere che non c'è niente di più utile che dare a un bambino l'esperienza di ciò che è amore, gioia e felicità, che solo un bambino amato da una madre che ama se stessa può ricevere.”
Erich Fromm, “L’arte di amare”


E' importante fare in modo sia che i genitori vedano ( con gli occhi e con il cuore) il proprio figlio diverso da sé, che superare il dolore di questo distacco affinché le risposte di fronte al rumore dei propri figli non siano le risposte di mamma o papà, ma siano le risposte che il dolore e la sofferenza di un bambino merita per poter esprimere sé stesso come persona unica e speciale.
G.S
Mi basta poco
Ascoltami con il cuore
Guardami con il sorriso
Parlami con gli occhi
Non ho bisogno di troppe parole
Mi basta poco..
Un sorriso, uno sguardo, un gesto di affetto
Per capire che per te sono importante
G.S


Spesso non è facile distinguere se stessi dai propri figli, attribuire loro ciò che è solo dentro se stessi ed aspettarsi che rispondano come si vorrebbe.
Non è facile accettare quel " io non sono come te" che arriva da loro come uno schiaffo che fa male..ma ,come uno schiaffo, risveglia e aiuta a vedere propri figli nella loro unicità così da amarli e accoglierli per quello che realmente pensano vivono, desiderano e sognano
G.S.
Un maglione troppo grande..
" Mamma, mamma questo maglione é troppo grande per me"
" No tesoro, ti va benissimo!"
" Ma..mamma, le maniche sono troppo lunghe..e io non mi vedo più!!"
" Stai tranquilla amore, se ti dico che va bene vuol dire che va bene .."
" Ma ...mamma questo colore non mi piace !!"
" Ma certo che ti piace figlia mia..anzi è il tuo colore preferito! Mamma lo sa!"
" Va bene...se lo dici tu..."
G.S.

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Guardami ...sono solo un bambino
" Guardami...cosa vedi?"
" Sorridi...sembri felice.."
" Guardami ancora...cosa vedi? "
" Sei in in bosco.."
" E poi?"
" Ci sono tanti alberi"
" Continua.."
" Tutto é giallo"
" Guarda veramente...cosa vedi?"
" Vedo un bambino.."
" Continua"
" Un bambino piccolo...solo..in mezzo a tanti alberi.."
" Ecco ora mi vedi...sono un bambino..
un bambino piccolo...solo, tra tanti alberi..."
G.S.
Troppo per un piccolo cuore
Un bacio non dato
Una carezza troppo a lungo desiderata
Lacrime che lasciano il segno
Occhi tristi senza un perché
Silenzi non compresi
Promesse non mantenute
Confidenze non volute
Segreti che dovrebbero rimanere impenetrabili
Parole mai comprese
Pensieri troppo lontani
Paure mai ascoltate
Tutto questo è troppo per un piccolo cuore come quello di un bambino
G.S
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Spesso non è facile distinguere se stessi dai propri figli, attribuire loro ciò che è solo dentro se stessi ed aspettarsi che rispondano come si vorrebbe.
Non è facile accettare quel " io non sono come te" che arriva da loro come uno schiaffo che fa male..ma ,come uno schiaffo, risveglia e aiuta a vedere propri figli nella loro unicità così da amarli e accoglierli per quello che realmente pensano vivono, desiderano e sognano
G.S.
Un maglione troppo grande..
" Mamma, mamma questo maglione é troppo grande per me"
" No tesoro, ti va benissimo!"
" Ma..mamma, le maniche sono troppo lunghe..e io non mi vedo più!!"
" Stai tranquilla amore, se ti dico che va bene vuol dire che va bene .."
" Ma ...mamma questo colore non mi piace !!"
" Ma certo che ti piace figlia mia..anzi è il tuo colore preferito! Mamma lo sa!"
" Va bene...se lo dici tu..."
G.S.

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Guardami ...sono solo un bambino
" Guardami...cosa vedi?"
" Sorridi...sembri felice.."
" Guardami ancora...cosa vedi? "
" Sei in in bosco.."
" E poi?"
" Ci sono tanti alberi"
" Continua.."
" Tutto é giallo"
" Guarda veramente...cosa vedi?"
" Vedo un bambino.."
" Continua"
" Un bambino piccolo...solo..in mezzo a tanti alberi.."
" Ecco ora mi vedi...sono un bambino..
un bambino piccolo...solo, tra tanti alberi..."
G.S.
Troppo per un piccolo cuore
Un bacio non dato
Una carezza troppo a lungo desiderata
Lacrime che lasciano il segno
Occhi tristi senza un perché
Silenzi non compresi
Promesse non mantenute
Confidenze non volute
Segreti che dovrebbero rimanere impenetrabili
Parole mai comprese
Pensieri troppo lontani
Paure mai ascoltate
Tutto questo è troppo per un piccolo cuore come quello di un bambino
G.S
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Il pensiero di un bambino
Lasciami giocare
Lasciami ridere
Lasciami toccare il mondo intorno
Lasciami sbagliare
Lasciami cadere e piangere
Lasciami dire parole che sento
Guardare cose che solo io vedo
Fermarmi su pensieri che sono solo miei
Lasciami essere bambino
Non avere fretta di vedermi crescere
ed essere maturo e responsabile
Il mio mondo ora è questo
di mille colori e di infinite forme
Per diventare grande c'è ancora tanto tempo
G.S.
I nostri silenzi possono creare dolore nei bambini
Non vi è niente di più destabilizzante per un bambino del silenzio di fronte ad un suo perchè nel momento in cui coglie la nostra sofferenza...quel silenzio diventa un contenitore indefinito ed indefinibile di fantasie e sensi di colpa.
Non lasciamo mai i bambini senza risposte di fronte al suo comprendere il nostro dolore, e accompagniamo la nostra risposta con un sorriso e una carezza
G.S.
